Per Piero Cavellini. Progetto Utopia promosso da Meccaniche della Meraviglia
“Come ho sempre pensato, l’arte si produce come scontro del sé autonomo e non omologato con le procedure strutturali del mondo” (cit. Piero Cavellini)
CORPO DI CARTE – CARTE DI CORPI si inserisce all’interno della manifestazione Meccaniche della meraviglia che, nella sua ventesima edizione, decide di omaggiare a un anno dalla sua scomparsa l’artista, gallerista ed editore bresciano Piero Cavellini (1946-2025) con la mostra diffusa PIERO CAVELLINI. PROGETTO UTOPIA.
La mostra promossa da spazio contemporanea e Fondazione Clerici, muove i primi passi dall’Archivio di Piero Cavellini e della Galleria Nuovi Strumenti: una vasta raccolta di fotografie, lettere, inviti e tanto altro accumulata nel corso della sua lunga carriera. Il titolo della mostra, CORPO DI CARTE – CARTE DI CORPI, parte proprio da qui: dal tentativo di giustificare l'intromissione di Poalo Cavotta e Paolo Bulgari nella raccolta di ricordi che una persona ha conservato nel corso della sua vita, un corpo che noi abbiamo avuto modo di conoscere solo attraverso le sue carte, le medesime carte che ci hanno permesso di “interagire” con gli artisti che ha frequentato, ospitato e promosso. Il concetto di corpo è fondamentale in quanto, come testimoniato dall’archivio, la maggior parte delle mostre organizzate da Piero prevedevano, il giorno dell’inaugurazione, una performance, evento effimero per antonomasia che sopravvive unicamente attraverso i documenti.
La mostra sarà aperta presso le sale affrescate della Fondazione Clerici fino al 28 novembre 2026 // Corsetto Sant'Agata 22, Brescia // dal giovedì al sabato dalle 15 alle 19 // ingresso gratuito